I benefici dell’acquaticità neonatale

I benefici dell'acquaticità noenatale

 

Ciao a tutti!!

Oggi tratteremo i benefici dell’acquaticità neonatale.

L’acquaticità neonatale negli ultimi anni sta prendendo piede all’interno della vita di un neonato fin dai primi mesi di vita non tanto per costringere il bambino a nuotare, ma per stimolare il bebè nella conoscenza dell’ambiente e in particolare nella conoscenza di se stesso.

In acqua grazie all’assenza di gravità il bambino riesce a muoversi in libertà, mantenendo vivo il ricordo del riflesso dell’apnea e a sviluppare la muscolatura, si è potuto constatare, che bambini che frequentano costantemente la piscina hanno imparato a gattonare e a strisciare prima di altri coetanei abituati a stare in un passeggino o in una culla senza mai provare conoscere il proprio corpo.

Ma cerchiamo di capire meglio quali sono i vantaggi di questa attività:
Benefici emotivi: il nuoto da la possibilità al bambino di muoversi da solo, immaginate che soddisfazione potersi muovere senza picchiare contro il bordo del lettino o del passeggino, sapere che può andare a prendere un gioco solo scalciando con i piedi e con il minimo sostegno da parte della mamma o addirittura con un solo attrezzo che lo sostiene, quando battiamo le mani per fargli un complimento la sua autostima migliora.

Benefici sociali: frequentando un corso di gruppo insieme ad altri genitori ed ad altri bambini i propri figli prendere anno esempio dagli altri e cercheranno di imitarli, cercando di interagire gli uni con gli altri e socializzando a modo loro.

Benefici fisici: aiuta a sviluppare l’apparato scheletrico-motorio, l’attenzione, l’equilibrio e la coordinazione, l’acqua permette di muovere muscoli del corpo che altrimenti non sarebbero stimolati. Molti genitori notano che il bambino dorme di più dopo l’ingresso in acqua, più sono piccoli più l’acqua stanca il corpo e favorisce il rilassamento. 

Se prendiamo un bambino di 4 mesi abituato a stare in una culla o in un passeggino e lo portiamo in acqua ci rendiamo subito conto che inizierà a “sgambettare” e a muovere le mani per cercare di esplorare l’ambiente e il suo corpo.

È bene ricordare che, durante i primi anni di vita del bambino, nel cervello si creano le connessioni neurali più importanti, tutto quello che gli proponiamo viene assimilato sotto forma di stimoli.

Monica

 

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